INFORMATIVA ORGANICI PERSONALE SCOLASTICO

ORGANICI 2026/2027: L’INFORMATIVA DEL MIM SULLE DOTAZIONI
Si è svolta oggi la prevista riunione tra le Organizzazioni sindacali ed il MIM per
l’informativa sul decreto organici docenti per il 2026-27.
La bozza di decreto interministeriale presentata riporta i numeri previsti per il prossimo
anno scolastico:

  • i posti dell’organico dell’autonomia, tra posti comuni e di potenziamento, saranno
    in totale 663.367, (per l’a.s. in corso sono 664.774). In particolare, la diminuzione
    dei posti grava su quelli di potenziamento al fine di finanziare, come previsto dalla
    normativa, la formazione del “docente incentivato”;
  • i posti di sostegno passerebbero da 128.036 a 128.170, in virtù dell’incremento di
    134 posti da assegnare ai vari ordini di scuola secondo quanto previsto dall’art. 1,
    c. 567, della legge 207/2024;
  • viene registrato un decremento dei posti legati al limite massimo dell’adeguamento
    dell’organico di fatto da 14.161 a 14.148;
  • i posti dell’educazione motoria alla primaria saranno:
    Posti interi: 1708 (ad oggi sono 1.771);
    Posti interi equivalenti al monte ore residuo: 2.493 (ad oggi sono 2.498).
    Le classi quarte saranno 22.982 (oggi 23.212) [Tempo normale 13.007 (oggi
    13.458) + tempo pieno 9.975 (oggi 9.754)] e le classi V 23.237 (oggi 23.859)
    [Tempo normale 13.485 (oggi 14.348) + tempo pieno 9.752 (oggi 9.511)];
  • previsti anche 7.508 posti (oggi 7.402) per le classi della scuola di II grado costituite
    per garantire il diritto all’istruzione anche a soggetti svantaggiati collocati in classi
    con numerosità prossima o superiore ai limiti previsti a normativa vigente;
  • sono assegnati, anche per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, posti
    di docente della classe di concorso A-23 “Lingua italiana per discenti di lingua
    straniera” per le classi che si prevede abbiano per l’anno scolastico 2026/2027 un
    numero di studenti stranieri pari o superiore al 20 per cento degli alunni e degli

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studenti della classe. Rispetto all’anno in corso viene effettuato un taglio di posti a
causa della diminuzione del numero degli alunni stranieri;

  • prevista una quota massima di classi attivabili nella scuola secondaria di secondo
    grado e una stima del numero di classi da attivare per l’istruzione tecnica:
    125.475 numero massimo classi attivabili nella scuola secondaria di secondo grado
    di cui numero 40420 classi per l’istruzione tecnica.
    N.B.: le classi iniziali, in itinere, terminali e articolate ai sensi del DPR n. 81 del 2009
    sono incluse nel contingente assegnato a ciascuna regione.
    Per l’istruzione tecnica, gli Uffici scolastici regionali possono autorizzare, ove
    occorra, un numero maggiore di classi dell’istruzione tecnica (anche articolate)
    rispetto alla previsione di cui alla tabella del DI, fermo restando il contingente
    massimo di classi di scuola secondaria di secondo grado.
    L’eventuale contingente di classi per l’istruzione tecnica non attivato può essere
    destinato alle altre classi attivabili nell’ambito della scuola secondaria di secondo
    grado, diverse da quelle dall’istruzione tecnica, nell’ambito del numero massimo di
    classi di cui all’articolo 26-bis, comma 1, del decreto-legge n. 144 del 2022.
    Il numero massimo di classi autorizzabili è quello relativo alle classi autorizzate
    nell’anno scolastico 2024/2025 pari a n. 125.475 classi e riguarda l’intera procedura
    di definizione delle dotazioni organiche per l’anno scolastico 2026/2027 (organico
    dell’autonomia e adeguamento della dotazione organica alle situazioni di fatto), per
    cui il limite è da intendersi unitario per il citato anno scolastico e dovrà essere
    rispettato anche nell’ambito dell’autorizzazione di eventuali ulteriori classi in sede
    di adeguamento dell’organico dell’autonomia alle situazioni di fatto;
  • il DI contempla una previsione pluriennale degli organici anche se la proiezione
    assume una valenza previsionale e non vincolante per gli anni scolastici 2027/2028
    e 2028/2029, per cui i dati potrebbero subire variazioni nell’ambito della definizione
    del decreto di determinazione annuale dell’organico dell’autonomia, anche a seguito
    delle eventuali rimodulazioni effettuate dai singoli Uffici scolastici regionali, nonché
    a seguito delle risultanze dell’adeguamento dell’organico dell’autonomia alle
    situazioni di fatto.
    La delegazione SNALS-Confsal ha:
  • stigmatizzato ancora una volta il pesante taglio degli organici del personale docente
    dei posti di potenziamento (1407 posti) al fine di poter finanziare i percorsi di
    formazione del “docente incentivato”, a fronte dell’alto numero di pensionamenti e
    delle ancora tante classi con 28/30 alunni, ed ha chiesto di conoscere i criteri per
    l’applicazione dei tagli sulle singole classi di concorso;
  • evidenziato come non tutto l’organico dei posti per l’insegnamento dell’educazione
    motoria potrà essere coperto da docenti in organico di diritto a causa del monte ore
    residuo formato da spezzoni orari. Purtroppo a causa della mancata attivazione di
    posti orario tra scuole diverse, l’organico resta in parte privo di docenti titolari
    vanificandosi così la totale copertura dell’organico. Tanto è così che il monte ore
    residuo potrà essere destinato dagli USR alla scuola primaria o ad altri gradi di
    istruzione nell’ambito dei posti comuni della dotazione regionale con esclusione di
    quelli per il potenziamento e per il sostegno;
  • chiesto il monitoraggio per quanto riguarda l’attivazione dei posti di educazione
    motoria, dei posti per la classe A023, delle classi attivabili nella scuola secondaria
    di secondo grado per l’istruzione tecnica;
  • espresso, inoltre, forte preoccupazione per l’organico degli istituti tecnici che,
    seppur la Nota del Capo Dipartimento prevede un correttivo tecnico per il biennio,
    non assicura la tenuta degli organici per l’intero percorso se non ci saranno specifici
    ulteriori provvedimenti attuativi della riforma;
  • espresso forte preoccupazione per l’organico dell’autonomia, per i posti di sostegno
    e per l’adeguamento dell’organico alle situazioni di fatto nella previsione pluriennale

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del decreto che desta forti preoccupazioni per la riduzione dell’attuale organico negli
anni.

  • ASSUNZIONI DIRIGENTI SCOLASTICI AS 2026/2027. INCONTRO AL MIM
    Nel corso dell’incontro del 30 marzo, convocato come prosecuzione del confronto del 3
    marzo sulle procedure di immissione in ruolo dei dirigenti scolastici, l’Amministrazione
    – rappresentata dalla dott.ssa Palermo e dalla dott.ssa Stancarone – ha confermato il
    quadro numerico definito dal Decreto Interministeriale 124/2025, che fissa in 7389 le
    unità di organico dei dirigenti scolastici. Sono stati richiamati anche gli esiti delle
    assunzioni degli ultimi due anni, tutte da procedura riservata nell’a.s. 2024/2025 e tutte
    da procedura ordinaria regionale nell’a.s. 2025/2026, evidenziando la complessità
    stratificata del sistema delle graduatorie.
    L’Amministrazione ha richiamato le recenti modifiche legislative che hanno inciso
    sull’art. 5 del DL 198/2022, eliminando la restituzione dei posti aggiuntivi alla procedura
    ordinaria regionale e prevedendo l’assunzione di tutti gli idonei presenti nelle
    graduatorie permanenti, nei limiti delle disponibilità effettive. L’Amministrazione ha
    illustrato quindi in modo dettagliato la sequenza delle fasi previste per l’a.s. 2026/2027.
    Le graduatorie del concorso ordinario presentano ancora 253 vincitori e 127 idonei, per
    un totale di 380 candidati che attendono la nomina. Sul versante del concorso riservato,
    il numero dei vincitori non ancora assunti è decisamente più elevato e raggiunge quota
    1.564. È stato inoltre precisato che il numero effettivo delle assunzioni sarà leggermente
    inferiore, poiché alcuni candidati risultano presenti in entrambe le procedure. Di tale
    condizione, a parere dello SNALS-Confsal, dovrà essere tenuto conto nella
    determinazione dei contingenti assunzionali.
    L’Amministrazione ha confermato che le operazioni di mobilità interregionale e le
    successive assunzioni saranno gestite secondo criteri uniformi e nel pieno rispetto delle
    norme vigenti. Il meccanismo previsto distingue le regioni in base allo stato delle
    graduatorie. Dove la graduatoria del concorso regionale ordinario risulta già esaurita,
    l’intera disponibilità dei posti sarà destinata alla mobilità. Dove invece la graduatoria è
    ancora attiva, i posti saranno accantonati in misura corrispondente al numero dei
    candidati da assumere.
    Sui posti non accantonati si procederà alla mobilità interregionale al 100%, mentre le
    eventuali disponibilità residue saranno successivamente ripartite tra le due graduatorie
    secondo la proporzione stabilita dalla normativa, vale a dire 60% al concorso ordinario
    e 40% al concorso riservato.
    Questo impianto, pur complesso, consente comunque di garantire un numero
    significativo di assunzioni anche dalla procedura riservata, che potrà beneficiare fino al
    40% dei posti ulteriori rispetto al contingente già vincolato. Si tratta di un passaggio
    importante, che permette di valorizzare entrambe le platee concorsuali e di dare
    continuità alle immissioni in ruolo, nel rispetto dei diritti di tutti i candidati coinvolti.
    L’Amministrazione ha riconosciuto l’importanza di disporre di dati certi e aggiornati e si
    è impegnata a fornire tempestivamente informazioni su pensionamenti, rinunce,
    variazioni di organico e posti vacanti non appena gli Uffici Scolastici Regionali avranno
    trasmesso i dati definitivi. Lo SNALS-Confsal ha evidenziato come le recenti modifiche
    legislative – introdotte dalla legge di bilancio 2026 e dall’emendamento governativo al
    DL 200/2025 – abbiano ulteriormente complicato un quadro già articolato, incidendo in
    modo significativo sulle dinamiche tra procedura ordinaria e procedura riservata.
    Lo SNALS-Confsal ha ribadito la necessità di criteri chiari, uniformi e trasparenti per
    l’applicazione delle nuove disposizioni, anche con l’automazione di tutte le fasi della
    procedura di mobilità, al fine di evitare disparità territoriali e garantire la piena tutela
    dei candidati di entrambe le procedure concorsuali.

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Lo SNALS-Confsal continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del quadro
normativo e a rappresentare con fermezza le istanze della categoria, chiedendo
trasparenza, tempestività e un confronto costante con l’Amministrazione, nella
consapevolezza che solo una gestione chiara e ordinata di tutte le fasi – quota minima
del 60% per l’ordinario, mobilità, riservato fino al 40%, ordinario residuo e reggenze –
potrà garantire stabilità al sistema e certezza ai candidati.