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Contratto scuola, aumenti e arretrati docenti e Ata: tutte le cifre per grado scolastico e anzianità di servizio

È stato firmato in Aran con tutte le organizzazioni sindacali rappresentative l’accordo per erogare l’anticipazione della parte economica del Comparto Istruzione e ricerca 2019-2021, che interessa un milione e 232.248 dipendenti, di cui un milione e 154.993 appartenente ai settori scuola e AFAM (compresi 850mila docenti) e 77.255 dei settori Università (con esclusione dei docenti) ed enti di ricerca.

CCNL 2019-21 CON TUTTE LE TABELLE DEGLI AUMENTI STIPENDIALI

Permessi diritto allo Studio 2023

L’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto comunica che in data 11 ottobre 2022 è stata sottoscritta con le OO.SS. l’ipotesi di Contratto Collettivo integrativo regionale concernente i criteri per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio valida per gli anni 2023, 2024 e 2025.

Nelle more della sottoscrizione definitiva del CCIR si allega ipotesi.

Come previsto all’art. 2 del CCIR sottoscritto in data 11.10.2022, il termine per la presentazione delle domande è stabilito al 15 novembre di ogni anno: per l’anno 2023 tale scadenza viene confermata al 15 novembre 2022.

La piattaforma ARIS per l’inserimento delle domande sarà disponibile dal 16 novembre al 30 novembre 2022.

Allegati

18/10/2022 – Avviso DDG 1081/2022 – Convocazione fase 1 scelta della provincia – Classi di concorso A007 – A020 – A022 – A026 – B020

Comunicazione dell’Ufficio III: si informa che all’Albo pretorio di questo Ufficio Scolastico Regionale è pubblicato l’AVVISO prot. n. 22395 relativo all’apertura della procedura informatizzata FASE 1 per le operazioni di individuazione per il conferimento dei contratti a tempo determinato ai docenti inseriti nelle graduatorie di merito per le seguenti classi di concorso: A007, A020, A022, A026, B020.

Le funzioni per esprimere l’ordine di preferenza delle province saranno aperte dal 19 ottobre alle ore 23.59 del 20 ottobre 2022

GUIDA – Informatizzazione nomine in ruolo

Rinnovo contratto scuola, in arrivo 120 euro di aumento stipendio e arretrati

La trattativa per il rinnovo del contratto 2019/21 delle aree Scuola, Università, Afam e Ricerca prosegue. I Sindacati sono stati convocati all’Aran il prossimo 18 ottobre. La firma potrebbe arrivare in autunno. Attesi aumenti stipendio di 120 euro lordi e gli arretrati.

Sul piatto circa 340 milioni di euro sottratti al Mof, che potrebbero ulteriormente sbloccare la situazione.

Si tratta di una importante vittoria del fronte sindacale che libera definitivamente le risorse del FMOF consentendo alle scuole di disporre di risorse certe per l’avvio delle contrattazioni di istituto, finora bloccate per le diverse posizioni sull’utilizzo delle risorse aggiuntive

ha commentato Elvira Serafini, segretaria generale dello Snals.

In totale circa 120 euro lordi di aumento, per gli ATA un po’ meno, come spiegato a Orizzonte Scuola dall’Anief:

non a tutti, perché andranno in base ad alcune modifiche introdotte dalla legge di bilancio per premiare la professionalità. Sono certamente di più degli 80 euro lordi del contratto 2016-2018, sarà il 25% in più

La firma potrebbe arrivare prima di dicembre.

Con l’assegnazione di questi 300 milioni di euro potrebbero crearsi le condizioni per arrivare alla firma del nuovo contratto prima di dicembre

ha detto Pacifico del M5S.

Con gli aumenti al personale scolastico arriveranno anche i 3.000 euro di arretrati.

BONUS 150 EURO PER DOCENTI E ATA

Bonus 150 euro, per docenti e Ata in arrivo nella busta paga di novembre:

L’indennità non spetta a tutti i lavoratori subordinati, ma solo a chi è in possesso di specifici requisiti. In particolare, occorre avere una retribuzione imponibile, sempre nella competenza del mese di novembre, non superiore a 1.538 euro.

Per i lavoratori dipendenti, compresi quelli della scuola, l’indennità arriverà in via automatica nella busta paga di novembre. L’indennità spetta una sola volta, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali.

Ai pensionati l’indennità viene corrisposta automaticamente dall’Inps a novembre. Per averla bisogna essere residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, e di reddito personale assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi, non superiore per il 2021 a 20.000 euro.

Per i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021, abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornatedunque potrebbero rientrare anche i precari della scuola, così come già è stato per il bonus 200 euro.

Per quest’ultima categoria appena il nostro patronato riceverà istruzioni comunicheremo tempestivamente le modalità di richiesta.

bonus 150 euro Circolare_numero_116_del_17-10-2022